Fattura elettronica, da gennaio a metà aprile 541 milioni di documenti emessi. Il 27% a Milano, solo lo 0,6% a Palermo

I dati dell’Agenzia delle Entrate. Il capoluogo lombardo e Roma, insieme, fanno quasi il 50% del totale. I settori che danno il maggior contributo sono il commercio e le autofficine, la fornitura di energia e gas e il settore dell’informazione e delle telecomunicazioni, che comprende i gestori di servizi internet e telefonia. L’imponibile dichiarato è di oltre 1000 miliardi. Tra le Regioni in coda Molise, Basilicata e Calabria

Fattura elettronica, da gennaio a metà aprile 541 milioni di documenti emessi. Il 27% a Milano, solo lo 0,6% a Palermo

Il 27% dei 541 milioni di fatture elettroniche per un imponibile di oltre 1000 miliardi emesse tra gennaio e metà aprile è partito da Milano e provincia. Dietro il capoluogo lombardo, da cui aziende e professionisti hanno inviato per via telematica 147 milioni di e-fatture, c’è Roma, con 118 milioni di documenti (poco più del 21%). Torino è a quota 20,2 milioni, seguita da Bologna (13,6 milioni) e Napoli (10,5 milioni). Palermo si ferma a 3,3 milioni, lo 0,6% del totale, contro i 6,1 milioni di Bari, che ha la metà degli abitanti del capoluogo siciliano. Sono i dati dell’Agenzia dell’Entrate aggiornati al 15 aprile, stando ai quali sono stati finora 2,9 milioni i titolari di partita Iva che hanno utilizzato la nuova infrastruttura telematica operativa da gennaio, quando è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra i privati previsto dalla legge di Bilancio per il 2018 in funzione di lotta all’evasione e confermato dal decreto fiscale collegato all’ultima manovra.